Stefan Zweig – Vita
La mia vita è una danza tra i miei ricordi e le mie speranze, come una chimera che mi fa paura.
La mia vita è una danza tra i miei ricordi e le mie speranze, come una chimera che mi fa paura.
Molte volte quello che si vede con gli occhi non corrisponde a quello che si sente nel cuore.
L’utilità del vivere non è nella durata, ma nell’uso: qualcuno ha vissuto a lungo pur avendo vissuto poco, badateci finché ci siete.
Tanti possono sfiorarti il cuore, ma solo pochi riescono a toccarti l’anima.
Siamo quadri immaginari dipinti da noi stessi, colori strani che si mischiano fino a formare battaglie spaziali tra i nostri mondi. Non è semplice imparare a giocare, secondo me si impara a giocare quando si nasce e lo si disimpara all’incirca verso i dieci anni, ma se guardate in casa nostra, tra le nostre sagome, capirete che qui si gioca da millenni.
Benvenuta a me che non mi fermo e non mi compatisco. A me che mi amo così come sono e non mi cambierei con nessuno. Amo me stessa perché quello che sono lo devo solo a me alle mie fatiche, le mie rinunce, le mie esperienze e anche ai miei errori si! Sono stati il mio più grande maestro di vita!
Meglio un giorno da leone che un generico ingranaggio, meglio essere aquilone che un patetico pagliaccio…