Stefano Alesi – Tristezza
Si fa pesante la solitudine quando si è veramente soli ma è interminabile quando sei fra persone conosciute che ti ignorano totalmente.
Si fa pesante la solitudine quando si è veramente soli ma è interminabile quando sei fra persone conosciute che ti ignorano totalmente.
D’ovè la boscaglia? Sparita…D’ovè l’aquila? Sparita…Questa è la fine della vita el’inizio dalla sopravvivenza.
Certi pensieri pesano tanto, troppo per chi oramai è stanco di camminare sempre chinato dal dolore per non mostrarsi con gli occhi pieni di lacrime.
Quando farai della tua sofferenza una cattedrale, tu diventerai il tuo unico Dio.
E ci sono io nei momenti più tristi, ci sono io quando ho bisogno di un sostegno morale, e ci sono io quando sto male. Ci sono io a tirarmi su il morale, ci sono io quando ho bisogno di piangere e sfogare. Ci sono io quando mi sento sola. Ci sono io. Sempre e solo io a farmi forza e non mollare.
Non ti auguro il male, ma una lunga vita di porte sbattute in faccia, rimpiangendo chi ti tendeva la mano senza pretendere nulla.
Ma il mio cuore, così rosso e carico di passione e vita, come una fragola polposa nel pieno dell’estate, come fa ad accogliere tutto il blu della mia tristezza? Una colata di vernice color cobalto lo travolge e penso che potrei farci un albergo per le stelle, si sentirebbero a casa.