Stefano Andreani – Vita
Non so quanto piccolo sia lo spazio che ho nella tua vita, ma non è poi così importante quanto esserne parte.
Non so quanto piccolo sia lo spazio che ho nella tua vita, ma non è poi così importante quanto esserne parte.
In futuro l’uomo, se continuerà a modificare l’ambiente che lo circonda, sostituirà le sue capacità di adattamento. Per questo limitando la sua evoluzione fisica, potrà concentrare esclusivamente all’evoluzione cerebrale.
È la Morte che dà un senso alla Vita.
A una sola cosa tendi, e cerca col tuo volere: essere a te stesso bello in ogni cosa che fai.
Accade che un giorno ti guardi allo specchio e non sei più tu. Osservi la fronte più ampia, il pozzo più scuro degli occhi, ti soffermi sull’intreccio sottile di rughe. Capisci di essere solo, non di esserlo diventato ma di esserlo stato da sempre. Si nasce e si muore soli, due eventi grandiosi con un unico protagonista e tra questi si evolve la vita che spesso è un monologo contraddittorio nel continuo tentativo di ovviare alla solitudine, un cercare di uscire da questa realtà intrinseca. Si tendono mani, si trovano occhi, si ascoltano voci, tutto per sentirsi meno perduti. L’errore più grande è voler mettere la propria felicità nelle mani di un altro. L’errore più grande è illudersi di non essere soli.
Non si cambia per scelta, si cambia per errore. L’errore di una vita di rinunce e sacrifici, che il più delle volte (sempre) fa uscire fuori il marcio che è dentro di noi.
Partecipiamo ad una tragedia; una commedia che solo noi siamo in grado di osservare.