Stefano Benni – Stati d’Animo
Come vivo la solitudine? A volte con benevola pazienza, a volte con dolore. Passeggio lento, cucino male, scrivo con cura, dormo poco, penso molto.
Come vivo la solitudine? A volte con benevola pazienza, a volte con dolore. Passeggio lento, cucino male, scrivo con cura, dormo poco, penso molto.
Apprezzo chi sa tornare indietro ammettendo i propri errori, ma detesto chi lo fa solo perché non ha trovato nient’altro.
Ti fanno crescere nei valori migliori. Ci insegnano ad aver fiducia nelle persone e nel prossimo. A rispettare la vita e il pensiero altrui. A non giudicare mai, chi è diverso da te e chi sceglie di vivere in modo diverso. Poi cresci e capisci; che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, che il rispetto è molto preteso ma poco dato e che il giudicare è il passatempo preferito di molti!
Fa più male l’indifferenza che una battaglia persa.
Non ho ali, ma volo. Volo coi pensieri nelle fresche giornate di venticello. Quello che solleva le gonne, scompiglia i capelli e fa il solletico. Volo leggera quando viaggio tra i tuoi pensieri. Quando inzuppo un biscottino nel latte e caffè o mi rannicchio tra le tue braccia. Volo così in alto da baciare il sole. Sai perché? Perché non mi accontento no, ma godo ogni istante di ciò che ho in dono.
La prima vera solitudine è la mancanza di se stessi.
Se ti senti bene da solo pensa a chi ha bisogno di te per stare meglio. Se ti senti un vuoto nell’anima, riempila con le cose che più ti fanno star meglio. Se ti senti dire “ti amo” non ricambiare se non sai amare. Se ti senti morire dentro, cerca la vita fuori… è contagiosa. Se ti senti tradito o deluso cerca di ascoltare a mente fredda il calore del cuore.