Stefano “Cisco” Belotti – Società
L’antifascismo è un valore nazionale, l’anticomunismo è una disgrazia.
L’antifascismo è un valore nazionale, l’anticomunismo è una disgrazia.
Trovandosi tutti più o meno sul medesimo piano per quanto riguarda le condizioni economiche, e similmente dal punto di vista dell’intelligenza e del sapere, l’unica autorità che ispira una involontaria deferenza è quella del numero. “La fede nell’opinione pubblica”, dice Tocqueville, “diventa in quelle contrade una specie di religione, e la maggioranza è il suo profeta”.
La sofferenza non fa distinzione di classe sociale, non vedo perché dovremmo farla noi.
Chi troppo attinge alla popolarità resta sempre il solito deficiente.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Se non ci si sente dei falliti è perché si è prossimi alla partenza per le Galapagos, con tanto di camicia a fiori donata dall’ultimo cittadino moroso del paese!
Una multinazionale è più vicina al totalitarismo di qualunque altra istituzione umana.