Stefano Del Degan – Comportamento
Ci sono periodi dove la sommatoria dell’eccesso di dolcezze, diviene melassa nauseabonda.
Ci sono periodi dove la sommatoria dell’eccesso di dolcezze, diviene melassa nauseabonda.
Nessuno è mai contento di cambiare giudizio in merito ad una persona. A meno che non si tratti di cambiarlo in meglio, s’intende.
Non sono intrattabile, semplicemente non addomesticabile.
Nessuno è mai contento di cambiare giudizio in merito ad una persona. A meno che…
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Più mi spiego e meno mi capisco.
Quando mostri te stesso, la tua realtà, modi di pensare, l’essere vero perché non abbiamo bisogno di recitare e tanto meno di chiedere. Non si è mai accettati, ci guarderanno sempre con occhi dell’odio, come se fossimo dei diavoli.