Stefano Del Degan – Vita
Rivoltati, distruggi le abitudini programmate da oscuri fantasmi. Liberati, dall’eccesso dei doveri ingiustamente imposti… e cammina leggero nel passare delle stagioni…
Rivoltati, distruggi le abitudini programmate da oscuri fantasmi. Liberati, dall’eccesso dei doveri ingiustamente imposti… e cammina leggero nel passare delle stagioni…
Cosa me ne faccio delle parole? Sono belle da leggere, ma non cambiano lo stato delle cose. Le parole sono lame a doppio taglio. Se speravi di sentirtele dire ti salvano, ma se te le senti dire quando ormai è tardi possono ucciderti. Perché ormai il gioco è fatto, e la vita non dà rivincite.
Non esiste a prescindere il senso di un intera vita, esiste però, il senso che noi decidiamo di incidere in ogni singolo momento della nostra Vita, solo quando saremo in grado di lottare fino in fondo per dare un senso a questi momenti, allora la nostra vita starà iniziando ad avere un senso.
La vita è come un libro da leggere… o meglio tanti libri da leggere: uno per ogni anno, con dodici capitoli, (tanti quanti sono i mesi), ogni capitolo trenta pagine, i giorni dei mesi. La pagina che hai letto è ieri, la pagina che stai leggendo è oggi, la pagina che leggerai, domani. È un libro che leggi ma che devi anche scrivere perché man mano che “leggi” le pagine si sbiadiscono e restano solo poche righe o solo qualche traccia, come nella tua memoria. E allora se vuoi che il “tuo libro” rimanga nel tempo lo devi riempire, magari con ciò che ti fa piacere, ma anche con episodi significativi, e forse un giorno potrai rileggere la tua vita con occhi di spettatore e non più di protagonista, rivedere te stesso come dentro un replay.
Nell’uomo non coesiste mistero, il mistero vero è nei cuori.
La vita è un “losing game” dove ognuno decide con le sue regole qual’è lo “score” migliore.
La Vita non ha colpa se non sei felice! Se i tuoi occhi sono tristi, è perché non vedi altro che ciò che ti fa soffrire, la Vita è tutto il resto e oltre ancora i tuoi occhi cechi non vedono.