Stefano Del Degan – Vita
Nessuno può metterci in catene, ma psicologicamente già siamo detenuti di questo o quello.
Nessuno può metterci in catene, ma psicologicamente già siamo detenuti di questo o quello.
Ho sprecato troppo tempo per persone che non arrivavano mai.
Fiumi azzuri e colline praterie, dove corrono dolcissime le mie malinconie.
Siamo degli eterni insoddisfatti, la normalità di un gesto non ci basta più cerchiamo cose eclatanti, vorremmo trasformare la nostra vita ogni giorno, in uno spettacolo pirotecnico.
Un’insegnante chiese agli scolari della sua prima elementare di disegnare qualcosa per cui sentissero di ringraziare il Signore. Pensò quanto poco di cui essere grati in realtà avessero questi bambini provenienti da quartieri poveri. Ma sapeva che quasi tutti avrebbero disegnato panettoni o tavole imbandite.L’insegnante fu colta di sorpresa dal disegno consegnato da Tino: una semplice mano disegnata in maniera infantile.Ma la mano di chi?La classe rimase affascinata dall’immagine astratta. “Secondo me è la mano di Dio che ci porta da mangiare” disse un bambino. “Un contadino” disse un altro, “perché alleva i polli e le patatine fritte”.Mentre gli altri erano al lavoro, l’insegnante si chinò sul banco di Tino e domandò di chi fosse la mano. “È la tua mano, maestra” mormorò il bambino.Si rammentò che tutte le sere prendeva per mano Tino, che era il più piccolo e lo accompagnava all’uscita. Lo faceva anche con altri bambini, ma per Tino voleva dire molto.Hai mai pensato al potere immenso delle tue mani?
Ho notato che i momenti belli non li sento quando li vivo, ma li rimpiango quando li ricordo.
Ama come vorresti che ti amassero, condividi le gioie e i dispiaceri, piangi, confidati, arrabbiati, abbraccia, stringi, bacia, sorridi, trascorri tutto il tempo che puoi con chi ami, perché un giorno potresti rimpiangere di non averlo fatto.