Stefano Del Degan – Vita
Non si può perdere il Sublime Sentimento, giustificandoci in un modo o in un’altro, soprattutto se diciamo di Essere in crescita.
Non si può perdere il Sublime Sentimento, giustificandoci in un modo o in un’altro, soprattutto se diciamo di Essere in crescita.
Ho affrontato momenti migliori ma anche momenti ben peggiori. Per questo sorrido e vivo con energia e coraggio perché come diceva il nostro Liga: “Il meglio deve ancora venire”!
Quando sei giovane non vedi l’ora di diventare grande, bruciando le tappe. Quando sei grande vorresti ritornare giovane per assaporare la spensieratezza e cambiare quello che pensi tu possa rivivere. Ma non si è mai troppo giovani e mai troppo grandi, la spensieratezza consiste nel sapere vivere ogni momento nel modo giusto, e crescere significa “catturare” tutto ciò che il cammino ti offre nel diventare grande. Così non soltanto diventerai grande, ma diventerai “uomo”.
Poiché non si riesce ad andare oltre l’impossibile, bisogna sporgersi fino al limite del possibile, la via da percorrere è la stessa.
Penso che ognuno prima o poi, per un motivo o per un altro, è costretto a entrare in clandestinità. Ovviamente parlo di una clandestinità diversa da quello che solitamente si intende con questo termine, piuttosto è un essere costretti ad annullarsi, nel senso di smettere di essere orgogliosi di come si è ma al contrario nascondersi per fuggire dal resto del mondo. Il resto del mondo ovviamente è quella parte che non ti accetta. Chi ti accetta è parte del tuo mondo. Quindi l’unica maniera per salvarsi appare inevitabilmente quella di nascondersi dietro la maschera di qualcun altro che fai passare per te stesso. L’unica cosa è che dalla clandestinità prima o poi devi uscire.
Puoi sorvolare passo dopo passo l’intera terra, ma la tua anima alberga incondizionatamente sulla tua terra natia.
Se il treno che aspettavi tarda a sostare, è ora di cambiare stazione.