Stefano Del Degan – Vita
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
L’essere mortale ha omesso l’idioma del silenzio, lasciando la via del cuore.
Perché la vita ha mille destini, tanti cammini, prendimi la mia mano e restami accanto, insieme è tutto un incanto.
È stato come un proiettile attraverso l’album della mia vita. Mi rimangono poche immagini chiare fra migliaia di pezzi da riunire. E realizzo quanti dettagli, fuori contesto, abbiano significati del tutto diversi.
La perfezione in realtà è quella sensazione di leggerezza che ci riempie dall’interno quando siamo in compagnia di determinate persone, è quell’insieme di sguardi che ci fanno venire il mal di pancia dalla felicità, è quell’accorgersi che i difetti ai nostri occhi diventano trasparenti come l’aria.
Fortunato il ribelle che trasforma il problema in opportunità.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Dovrebbe bastar questo, dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita per sapere chi è, se mai lo sapremo, poiché essere non significa essere stato, essere stato non significa sarà.