Stefano Gentilini – Guerra & Pace
Facciamo guerre per arrivare alla pace e non ci rendiamo conto che la guerra non è altro che un periodo di tregua, tra una pace e l’altra.
Facciamo guerre per arrivare alla pace e non ci rendiamo conto che la guerra non è altro che un periodo di tregua, tra una pace e l’altra.
E quando pensi ad una persona che non c’è, ti accorgi che durante la giornata ti manca, ma è mentre dormi che è sempre con te, poi ti svegli e ti accorgi che è ancora lì, ma lei non se ne accorge.
Cambia il tuo punto di vista: guarda la guerra con gli occhi disperati di un bambino.
Che razza di mondo! Sono arrivato alla conclusione che se Dio non mi ha reso perfetto è solo colpa della maggioranza della gente. Del resto come avrebbe potuto farmi perfetto in un mondo dove non avrebbero mai capito la mia perfezione. La modestia è una delle mie doti migliori, forse.
Le guerre sono menzognere. Semplificano la storia riempiendola di spartiacque: prima e dopo, vincitori e perdenti, giusto e sbagliato. La vera storia, o meglio il passato, non è mai così. Non è omogenea né lineare. Non possiede contorni definiti, bensì vaghi ed evanescenti, impenetrabili, come lo spazio. E io quadro è sempre pronto a mutare: proprio quando credi di avere individuato un certo disegno, la prospettiva si ribalta ed emerge una visione alternativa, memorie a lungo dimenticate tornano alla luce.
Un leader è una persona che non ha bisogno di urlare alle folle, ma folle è il suo grande coraggio.
Non importa chi ha ragione, l’importante è trovare una ragione di pace.