Stefano Gentilini – Guerra & Pace
Facciamo guerre per arrivare alla pace e non ci rendiamo conto che la guerra non è altro che un periodo di tregua, tra una pace e l’altra.
Facciamo guerre per arrivare alla pace e non ci rendiamo conto che la guerra non è altro che un periodo di tregua, tra una pace e l’altra.
Non bisognerebbe mai smettere di lottare per quello in cui si crede e capire che non è importante morire per un ideale, ma vivere con un ideale.
La pace. Il piccolo se ne va, il grande viene. Questo porta al successo!
Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
L’essenza di ciò che proverai per la persona che amerai veramente, sarà come scolpire una cattedrale d’acqua, in un granello di sabbia, dove il mare non potrà fare altro che inchinarsi.
Le guerre, per l’economia, sono come i baci per l’amore.
Umanità, sei tesa come una corda di violino pronta a suonare la sua ultima nota disperata di pace. Là il guerriero popolo si rifugia all’ombra di bombe inesplose: lì è la pace, il ribelle animo umano sente l’eco della propria fragilità di essere e si perseguita con falsi cartelli dai forti poteri; deboli di libertà umana. Libertà è ciò che ogni uomo chiede: ed è disperazione nel dire la propria opinione libertà gridata dai mille volti, da ogni razza sia essa armata amata o pacifista; solo questo per vivere.