Stefano Gentilini – Stati d’Animo
Chissà se sia meglio essere ciò che sembriamo o semplicemente, sembrare ciò che siamo.
Chissà se sia meglio essere ciò che sembriamo o semplicemente, sembrare ciò che siamo.
Quando hai nel cuore il gelo di un’addio, non ti riscalda nemmeno il sole d’agosto.
A volte le parole più belle vengono da un semplice sorriso. A volte si rincorre un sogno accorgendoci poi, che quel sogno non è mai stato fatto. A volte si ha paura di un gesto d’amore, senza riuscire a capire che non è mai troppo tardi per donarlo o raccoglierlo. A volte un’emozione si trasforma in delusione, ma è pur sempre “vita” vissuta.
Sono passionale. Prendo, lascio, sento, vivo, apro il cuore, chiudo il cuore. Tutto. Intensamente. Non sono in vendita, né tanto meno in saldo. Sono il lusso che non ti potrai mai permettere. Sono il tuo dono inaspettato. Sono passionale, non una facile da portarsi a letto per due gemiti e un paio di lenzuola da stropicciare. Do tutta l’anima in cambio anche di pochi grammi di cuore. Possono bastare. Ma potrebbe non bastarne più uno intero quando per me è giunto ormai il tempo di andare…
Quanto è più difficile non ricordare, piuttosto che dimenticare? Il vuoto non potrà mai essere colmato dal tempo, perché il tempo non cancellerà mai, il tempo può solo fingere con se stesso e in quel momento si fermerà, incominciando a scorrere senza più una ragione.
… è come quando stai leggendo un libro che ti piace e ti affretti perché sei curioso del finale… Puoi provare emozioni che ti portano a rileggere; vuoi capire anche le sottili sfumature, provare la stessa eccitazione. Puoi rimanere deluso e torni a rileggere ma solo perché forse non hai capito, ti aspettavi qualcosa di diverso. Puoi avere la voglia di chiuderlo e dimenticare la sua esistenza lasciandolo impolverare su uno scaffale.
Dietro la mia corazza dura e ruvida c’è una persona che non è per nulla forte e decisa ma fragile e insicura, lo so sono un coglione a dirlo ma in fondo che me ne importa questo sono e non me ne vergognerò mai. Non giudicarmi per ciò che vedi ma per ciò che senti standomi vicino.