Stefano Gentilini – Stati d’Animo
Chissà se sia meglio essere ciò che sembriamo o semplicemente, sembrare ciò che siamo.
Chissà se sia meglio essere ciò che sembriamo o semplicemente, sembrare ciò che siamo.
Paradossalmente, la presenza più viva che possiamo provare è l’assenza.
Ci sono quelle persone che porterai sempre nel cuore anche se ti hanno fatto star male, quelle a cui hai voluto un bene immenso, quelle con cui hai condiviso tanto e ricordi ogni minima cosa che vi ha fatto ridere e piangere, quelle che con cui non parli più e ti mancano ma è giusto così, quelle che nonostante tutto ti hanno dato così tanto che non puoi dimenticarle.
I pensieri si accumulano, divenendo quanto le preoccupazioni, ed è come se non riuscissimo a governarli; vorremmo fare miliardi di cose contemporaneamente e sembra non poter riuscire. Eppure, non è così; questa è dedizione scrupolosa, è amore per se stessi, è voglia di far bene e riuscire. Questa è diligenza.
Si ama il sorriso delle persone semplici perché profuma di umiltà. Si ama lo sguardo delle persone che mostrano le ferite dell’anima attraverso esso, perché dimostrano di essere umani. Si ama la mano di chi senza pretendere stringe la nostra, perché ci dimostra che il vero amore, il vero bene non chiede mai.
Ci sono persone a cui puoi dare un valore ed altre che valori non hanno. Curati delle prime ti aiuteranno a diventar migliore, usa le seconde come “esempio” di fronte a chi ti chiede che cosa sia la “povertà d’animo”!
Sono passionale. Prendo, lascio, sento, vivo, apro il cuore, chiudo il cuore. Tutto. Intensamente. Non sono in vendita, né tanto meno in saldo. Sono il lusso che non ti potrai mai permettere. Sono il tuo dono inaspettato. Sono passionale, non una facile da portarsi a letto per due gemiti e un paio di lenzuola da stropicciare. Do tutta l’anima in cambio anche di pochi grammi di cuore. Possono bastare. Ma potrebbe non bastarne più uno intero quando per me è giunto ormai il tempo di andare…