Stefano Gentilini – Stati d’Animo
Quando saprò chi sono, lascerò agli altri la necessità di definirmi.
Quando saprò chi sono, lascerò agli altri la necessità di definirmi.
Lascio credere che sia stupida perché mi piace guardare la loro faccia quando capiscono che gli stupidi erano loro a crederlo.
La domenica è speciale, perché si ha più tempo per se stessi, per gli amici e per quei piccoli piaceri che impreziosiscono l’esistenza. Perché correndo forse si ottiene di più, ma le cose migliori della vita son quelle che si gustano con calma e nella serenità.
Saprò sempre riconoscere un vero abbraccio da un falso contatto di pelle. Non è difficile riconoscerlo. Quello vero resta e si ripete all’infinito, il finto contatto dura un momento e non sarà cercato più perché niente ha lasciato dentro a chi lo ha ricevuto o donato.
Quando ti trovi in una situazione difficile tutto ti si volge contro, finché sembra che tu non possa resistere un minuto di più; allora non mollare, perché è proprio la situazione e il momento in cui cambierà la marea.
Ho imparato a sprecare i miei sentimenti solo per chi sa farne un gran buon uso.
È bellissimo sentirsi vivi, sentirsi nuovi e diversi. È bellissimo scoprire che non si muore per amore. Non si muore di delusioni. È bello potersi guardare ancora e vedersi di nuovo sereni, con il viso rilassato. Con gli occhi che brillano e non stanchi e pieni di lacrime. La rinascita interiore è la cosa più bella e più preziosa che abbiamo. Quando avviene lascia un bagaglio di esperienza e ricchezza interiore di cui faremo tesoro per il resto della nostra vita.