Stefano Giuliano – Tristezza
Vorrei piangere ma le lacrime, come lame di cristallo, feriscono il mio orgoglio.
Vorrei piangere ma le lacrime, come lame di cristallo, feriscono il mio orgoglio.
Inghiottito dalla solitudine mi eclisso in un mondo fatto di silenzi e ricordi dove anche l’anima fatica a ritrovarsi.
Non c’è inverno più freddo di quello in cui perdi l’unica persona che riusciva a scaldarti.
E poi certi giorni “mutevole” come lo è il tempo, vorresti solo allontanarti dalla consapevolezza della quotidianità. Dalla certezza di non poter cambiare il mondo. Dalle gabbie che l’incoerenza umana ha formato. Vorresti solo “Allontanarti dalla durezza della vita”, per ritrovarti lì; dove le emozioni non ti toccano. Dove crisi esistenziali che ti circondano, non squarciano la tua anima, dove le mani si tendono e i cuori si aprono.
Lacrime: piccole stille di rugiada in un mare di dolore.
E tutte le volte che penserai che non sei nulla, fottiti! Perché se tu non sei nulla, anch’io non sono nulla, visto che per tè ho sentito tutto.
Vorrei solo prendere il dolore, strapparlo e buttarlo via nel mare.