Stephenie Meyer – Destino
Non sei una calamita che attira incidenti, è una classificazione troppo limitata. Tu attiri disgrazie. Se c’è qualcosa di pericoloso nel raggio di dieci chilometri, puoi scommettere che ti troverà.
Non sei una calamita che attira incidenti, è una classificazione troppo limitata. Tu attiri disgrazie. Se c’è qualcosa di pericoloso nel raggio di dieci chilometri, puoi scommettere che ti troverà.
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l’infinito.
Non rimuginare tutto è destinato tutto ha inizio e fine e se una persona va via, e non ritorna più devi comprendere che non erano destinate a te.
Non importa la destinazione, a volte l’unica cosa che conta è il partire. La meta potremo sceglierla durante il viaggio, che sia un’andata verso un nuovo inizio o un ritorno verso un più semplice prosieguo.
Quanti sogni da realizzare, quanti progetti da portare a termine, quando si è giovani niente può scalfirci. Poi gli anni passano e ci accorgiamo che il tempo è volato, i nostri progetti e i nostri sogni ci sembrano ormai irraggiungibili. Io credo non ci sia un’età per sognare, ne per fare progetti. Quello che non bisognerebbe mai perdere è la gioia di vivere, fino all’ultimo respiro.
Tutti aspirano ad una vita che abbia un senso. Allora mi chiedo: perché cercare un senso alla vita, se ogni decisione o situazione è dettata dal caso? Sarebbe meglio dire: se hai abbastanza fondo schiena, un senso si trova, altrimenti meglio non cercarlo.
Mi diressi verso la porta, contando i secondi. “Un Mississipi… due Mississipi…””Attento a non cadere nel fiume, cagnaccio”, borbottò Rosalie.”Sai come si fa ad annegare una bionda Rosalie?”, le chiesi senza fermarmi né voltarmi a guardarla “Basta incollare uno specchio sul fondo della piscina”.