Stephenie Meyer – Libri
Non riuscirò a sopravvivere, ma a vincere forse si.
Non riuscirò a sopravvivere, ma a vincere forse si.
Nel ’68 i figli si erano ribellati ai padri. Gli studenti di tutto il mondo si erano letti i pensieri di Mao. La rivoluzione era fallita perché se li erano letti in originale con ideogrammi cinesi.
Un giorno, ero già avanti negli anni, in una hall mi è venuto incontro un uomo.Si è presentato e mi ha detto: “La conosco da sempre. Tutti dicono che da giovane lei era bella, io sono venuto a dirle che la trovo più bella ora, preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane”.Penso spesso a un’immagine che solo io vedo ancora e di cui non ho mai parlato.È sempre lì, fasciata di silenzio, e mi meraviglia. La prediligo fra tutte, in lei mi riconosco, m’incanto.
“È come una droga per te, Bella”.Il suo tono era rimasto gentile, niente affatto critico.”Ormai ho capito che senza di lui non puoi vivere.È troppo tardi. Ma io sarei stato una scelta più sana.Non una droga: io sarei stato l’aria, il sole”. Accennai un sorriso malinconico.”Anch’io ne ero convinta, sai. Eri come un sole.Il mio sole personale. Il rimedio migliore alle mie nuvole”.Sospirò. “Con le nuvole posso farcela. Ma non posso cavarmela contro un’eclissi”.
La cosa più superba è la notte quando cadono gli ultimi spaventi e l’anima si getta all’avventura.
La perdita dell’esclusività non era facile da accettare.
Quegli occhi verdi nascondevano il balsamo per eludere i sogni.