Alda Merini – Libri
Scrivo perché lo vuole il creato.
Scrivo perché lo vuole il creato.
Ma finalmente capiva quello che Silente aveva cercato di dirgli. Era, si disse, la differenza fra l’essere trascinato nell’arena ad affrontare una battaglia mortale e scendere nell’arena a testa alta. Forse qualcuno avrebbe detto che non era una gran scelta, ma Silente sapeva -e lo so anch’io- pensò Harry con uno slancio di feroce orgoglio -e lo sapevano anche i miei genitori- che c’era tutta la differenza del mondo.
Un libro quasi mai si limita a farsi leggere, ma ci legge riflettendo ciò che abbiamo dentro e ogni lettore pretende che tra le righe ci sia quella frase che sia scritta per lui da poter prendere e portare via senza sapere che l’aveva avuta da sempre già dentro.
Io facevo parte della sua vecchia vita, la vita da cui lei stava scappando.
Quel dono, quella dote, se non proprio scomparsa, erano in sospeso e immobili dentro di me.
Leggere è un modo di ascoltare senza essere distratti.
La letteratura non è scienza, non consiste in processi mentali ma in processi del cuore.