Stephenie Meyer – Libri
Ecco il legame di cui avevo bisogno. La prova, per quanto remota, che nello stesso mondo in cui vivevo, lui esisteva.
Ecco il legame di cui avevo bisogno. La prova, per quanto remota, che nello stesso mondo in cui vivevo, lui esisteva.
Non mi sarebbe dispiaciuto far violare i suoi resti, assistere allo stupro del suo corpo privo di anima, fantasticandolo gemente, sensibile ai colpi inferti dai giovani. Nell’eccitazione chiusi gli occhi sfiorandole dolcemente la faccia, e d’improvviso mi vidi al suo posto: anche io, come lei, sarei morta.
Francesca, la protagonista, è una donna bellissima e colta, che ha deciso di conquistare il successo. L’arrivo a Roma segna per questa giovane sensuale e spavalda l’inizio di un lungo viaggio catartico alla ricerca di se stessa, ricco di emozioni e di sorprese. L’approdo in un mondo nuovo e spregiudicato, la memoria di quello lasciato, solido e sicuro, la frequentazione di personaggi famosi e potenti, che la lusingano con il loro non celato desiderio: tutto concorre a far sì che, nella sua corsa frenetica verso il successo, presente, passato e futuro si intreccino incessantemente, stimolando il suo animo battagliero e la sua ambizione. La sua sfida è quella di affermarsi in questo mondo rimanendo incorrotta nell’anima. Non sarà facile. Ma sempre più si rafforza in lei la convinzione che la vittoria è possibile. E questo, soltanto questo, è ciò che conta. Le apparenze, in quanto tali, sono inutili…
Quegli occhi verdi nascondevano il balsamo per eludere i sogni.
“Hai idea di quanto importante tu sia per me? Riesci a renderti conto di quanto ti amo?”Mi strinse più forte contro il suo petto marmoreo e accolse la mia testa contro il mento.Sfiorai con le labbra il suo collo freddo come la neve.”Mi rendo conto del mio amore per te”, risposi.”È come paragonare un alberello a un’intera foresta”Alzai gli occhi al cielo senza che Edward potesse vedermi.”Impossibile”.
Voi, dottor Atterdel, non capite niente di uomini e di padri e di figli, niente. E perciò io vi credo. La verità è sempre disumana. Come voi. Io so che non vi sbagliate. Ho pena di voi, ma le vostre parole le ammiro.
Se si scrive per istinto, non si scrive per talento. E quando è istinto non è intento.