Stephenie Meyer – Libri
È soltanto che… so che sei parecchio infelice.
È soltanto che… so che sei parecchio infelice.
Il padiglione cancro era il numero tredici. Pàvel Nikolàeviĉ Rusànov non era mai stato superstizioso, né avrebbe potuto esserlo, ma ebbe un tuffo al cuore quando vide scritto “padiglione N. 13” sul suo foglio di ricovero. Possibile non avessero avuto abbastanza buon senso da dare quel numero al padiglione delle protesi o a quello di patologia intestinale?Ma era quella clinica, ormai, l’unico posto in tutta la repubblica, in cui si poteva fare qualcosa per lui.
Occhi, guardatela un’ultima volta, braccia, stringetela nell’ultimo abbraccio, o labbra, voi, porta del respiro, con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa.
Bella mi lanciò un’occhiata. Si accorse della posizione rigida del mio corpo – proprio come…
La letteratura non deve risolvere i problemi, semmai segnalarli… Consciamente o no, uno scrittore coglie i segni e intuisce i tempi che verranno.
“Tutte le cose servono il re, lo sai”. Le dita raccapriccianti lo accarezzarono di nuovo. “Tutte le cose servono il Vettore”, lo corresse Ted in tono asciutto di rimprovero. La sua voce da insegnante. “Non per molto ancora”, obiettò l’uomo basso e rise. I suoi versi liquefecero le viscere di Bobby.
L’ottanta per cento di un esame si basa sull’unica lezione a cui non sei andato, nella quale si parlava dell’unico libro che non hai letto.