Stephenie Meyer – Libri
Sono qui per esseri amico. Il tuo migliore amico, un’ultima volta.
Sono qui per esseri amico. Il tuo migliore amico, un’ultima volta.
Un bambino che cresce senza una carezza indurisce la pelle, non sente niente, neanche le mazzate.
Bella – Non mi ha fatto piacere non vederti.Edward – Ah, così non va.Bella – Cos’ho detto?Edward – Non capisci, Bella? Che io renda infelice me stesso è una cosa, ma che tu sia coinvolta è un’altro paio di maniche. Non voglio più sentirti dire che provi cose del genere. È sbagliato. È rischioso. Bella, io sono pericoloso… ti prego, renditene conto.Bella – No.Edward – Dico sul serio.Bella – Anch’io. Te l’ho detto, non m’importa cosa sei. È troppo tardi.
Un uomo solo c’era nel mondo che potesse trattenermi, e la fatalità mi mette d’avanti a quest’uomo!
“Attento”, disse. “Quella dei libri è tutta conoscenza di seconda mano, conoscenza presa in prestito. Non vale granché”. […]L’altra via, secondo il Vecchio, è quella dell’esperienza. L’esperienza fatta su se stessi. Il vero capire non avviene con la testa, ma col cuore. Si capisce davvero solo quello che si è provato, quello che si è sentito dentro di sé.
La mattina il mio primo pensiero al risveglio sei tu, come sempre. Spesso mi giro verso di te e ti guardo, vedo i tuoi capelli sparsi sul cuscino, il tuo braccio gettato sopra la testa, il lieve movimento del tuo petto. A volte, mentre dormi, mi avvicino nella speranza che tu mi faccia entrare nei tuoi sogni, perché per tutto il tempo del nostro matrimonio, tu sei stata il mio sogno.
Non odio i miei coetanei, semplicemente perché è una perdita di tempo.