Stephenie Meyer – Libri
Dormi, mia Bella. Fai tanti bei sogni. Tu sei l’unica ad avermi mai preso il cuore. Sarà per sempre tuo. Dormi, mio unico amore.
Dormi, mia Bella. Fai tanti bei sogni. Tu sei l’unica ad avermi mai preso il cuore. Sarà per sempre tuo. Dormi, mio unico amore.
Scrivi le tue idee, condividi le tue esperienze.
Se si scrive per istinto, non si scrive per talento. E quando è istinto non è intento.
Poi c’erano anche le ragazze vere. Quelle che si facevano massacrare dai padri, ma se capivano di amarti ti davano tutto, soprattutto l’anima. Erano le più vergini. Ma i maschi le chiamavano puttane.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
I libri si offendono quando vengono dati in prestito; perciò spesso non ritornano.
Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare”, il verbo “sognare”. Naturalmente si può sempre provare. Dai, forza: “amami!” “Sogna!” “Leggi!” “Leggi! Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!” “Sali in camera tua e leggi!” Risultato? Niente. Si è addormentato sul libro.