Stephenie Meyer – Sorriso
Sfoderò il suo sorriso sghembo.Lo fissai ad occhi sgranati.”Respira Bella”, mi disse sorridendo.E obbedii.
Sfoderò il suo sorriso sghembo.Lo fissai ad occhi sgranati.”Respira Bella”, mi disse sorridendo.E obbedii.
Di notte era sempre così buio, là sotto? Almeno un po’ di luce doveva filtrare attraverso le nuvole e la chioma degli alberi…Ma non quella sera. Quella sera il cielo era totalmente nero. Forse non c’era neanche la luna: era un’eclissi, o una notte di luna nuova.Luna nuova.
C’è crisi di cuori alla ricerca di un sorriso.
Tutto a un tratto mi sembrò rassegnato. “Cosa vuoi sapere?””Quanti anni hai?””Diciassette” rispose istantaneamente”E da quanto tempo hai diciassette anni?””Da un po'”
Le persone mi dicono che per vivere bisogna sorridere. Ma non sanno che io, per sorridere, dovrei anche rivivere.
Immaginai la libertà totale nella caduta… Immaginai la voce di Edward nelle orecchie: furiosa, vellutata, perfetta… Il bruciore nel mio petto si accese in uno scatto di agonia.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.