Susan Randall – Accontentarsi
Mi accontenterei volentieri di un po’ di serenità, ed abbraccerei volentieri attimi sfuggenti di quel che ne conosco il nome, e non il senso! Felicità!
Mi accontenterei volentieri di un po’ di serenità, ed abbraccerei volentieri attimi sfuggenti di quel che ne conosco il nome, e non il senso! Felicità!
Non era una dichiarazione, era solo un complimento.
Non è detto che necessariamente occorre una conchiglia,a volte la “voce” del maresi può udire da una scatoletta di tonno.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria ma lei non capì.
Il genere umano non ha bisogno di nulla, perché noi siamo tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Non è mai poco quello che è abbastanza.
La limitazione è una sofferenza, l’abbastanza è una consolazione, il più che abbastanza è un delizioso banchetto.