Susan Randall – Comportamento
Pur conoscendo le regole, ho capito che le stesse regole non mi conoscevano affatto!
Pur conoscendo le regole, ho capito che le stesse regole non mi conoscevano affatto!
Sento tanto spesso parlare di fiducia, quel sentimento così raro che ci permette di mostrare ed affidare le nostre debolezze all’altro. Spesso, però, le persone a cui diamo tutto questo dimenticano che la fiducia va a braccetto con la sincerità, e l’una non va da nessuna parte senza l’altra.
Mentre le rughe avanzano, l’anima indietreggia e torna ad essere bambina, danzando come da incanto sulle rughe della vita.
Non sopporto fermarmi sulla superficie, sulla prima impressione, sul sentito dire, non l’ho mai fatto perché odio l’apparenza, la superficialità. Una persona la guardo dritta negli occhi e sento, parlo ed osservo. Il corpo e la gestualità parlano più di quanto lo facciano un abito o delle parole. E dietro questo schermo? C’è vita e ci sono persone vere, le leggi tra le righe, le senti, le ascolti in tutte le loro sfumature… basta solo saper guardare.
Tra gli uomini, non c’è nessuno che possa vantarsi di essere più intelligente dell’altro visto che, in virtù della nostra incalzante ignoranza, l’intelligenza è passata ad essere un attributo degli animali, e non più degli umani.
Mettendo caso che un uomo faccia 99 azioni benevoli e una malvagia. Ecco quest’uomo verrà ricordato non per le 99 azioni ma per quell’unica azione sbagliata, vedi Zidane, ricordato non tanto per la sua classe, ma per quella testata.
Le persone hanno un limite di sopportazione. Ognuno il suo. Ma chiunque anche quello più paziente prima o poi termina la voglia di sopportare e credimi se ti dico che se quella persona è un “buono” ti conviene alzare le chiappe e andare prima che si volti e ti guardi dritto in faccia per venire verso di te!