Susan Randall – Frasi Sagge
Noi siamola nostra verità.
Noi siamola nostra verità.
È proprio quando pensi che non c’è più via di scampo, quando intravedi una brutta salita e immagini che sarà la rovina delle tue gambe, “che arriva una mano a sostenerti”, arriva una luce ad illuminarti. Arriva la consapevolezza di non mollare, arriva la grinta, mentre comprendi che c’è sempre un qualcosa, una possibilità, un qualcuno, la consapevolezza delle tue forze; ad aiutarti, a guidarti passo, passo per farti ricominciare di nuovo a credere, a vivere. Ed è allora che ti convinci davvero, che non puoi morire dentro, finché non smetti di respirare!
L’amore crea, frasi, frasi e parole che creano l’infinito, l’amore è il senso e non…
Riflettendoci per un bel po’, ho capito: noi non beviamo per dimenticare, noi beviamo per ampliare, un ricordo, un’emozione, un momento. Già, fondamentalmente, quando beviamo, tutte queste girandole di stati d’animo, si ampliano, diventando molto più nitidi e vissuti con molta più leggerezza. Poi però, passato l’effetto boomerang o meglio la “sbornia allegra”, il pensiero, il ricordo o l’emozione che ci affliggeva è sempre lì, che ci tormenta, forse anche in un modo o in una forma più tosta di prima. Ma che ci volete fare, siamo essere umani, è la nostra natura farci del male, è come se pensassimo, che per poter godere di un momento felice, prima, dovessimo provare dolore, e la questione mi rode, per il semplice fatto che non riesco a dare una spiegazione a questo comportamento. Però una cosa la so o meglio una certezza ce l’ho: non è questa la soluzione, non servono le piombe, non serve star male, l’unico modo per sconfiggere i momenti bui e avere dei momenti di felicità, sta nell’abbraccio delle certezze, nell’andare avanti e nel continuare a vivere.
La memoria è uno stato d’animo, non un’esigenza.
È più facile giudicare che interrogarsi.
Non preoccuparti quando il sole cuoce i desideri o quando la pioggia lava le speranze. Non temere il vento che spazza i ricordi o il tuono che illumina il buio. Non scappare, cercando di disperdere l’ombra. Fermati e sentiti. Riconosciti. Amati.
È proprio quando pensi che non c’è più via di scampo, quando intravedi una brutta salita e immagini che sarà la rovina delle tue gambe, “che arriva una mano a sostenerti”, arriva una luce ad illuminarti. Arriva la consapevolezza di non mollare, arriva la grinta, mentre comprendi che c’è sempre un qualcosa, una possibilità, un qualcuno, la consapevolezza delle tue forze; ad aiutarti, a guidarti passo, passo per farti ricominciare di nuovo a credere, a vivere. Ed è allora che ti convinci davvero, che non puoi morire dentro, finché non smetti di respirare!
L’amore crea, frasi, frasi e parole che creano l’infinito, l’amore è il senso e non…
Riflettendoci per un bel po’, ho capito: noi non beviamo per dimenticare, noi beviamo per ampliare, un ricordo, un’emozione, un momento. Già, fondamentalmente, quando beviamo, tutte queste girandole di stati d’animo, si ampliano, diventando molto più nitidi e vissuti con molta più leggerezza. Poi però, passato l’effetto boomerang o meglio la “sbornia allegra”, il pensiero, il ricordo o l’emozione che ci affliggeva è sempre lì, che ci tormenta, forse anche in un modo o in una forma più tosta di prima. Ma che ci volete fare, siamo essere umani, è la nostra natura farci del male, è come se pensassimo, che per poter godere di un momento felice, prima, dovessimo provare dolore, e la questione mi rode, per il semplice fatto che non riesco a dare una spiegazione a questo comportamento. Però una cosa la so o meglio una certezza ce l’ho: non è questa la soluzione, non servono le piombe, non serve star male, l’unico modo per sconfiggere i momenti bui e avere dei momenti di felicità, sta nell’abbraccio delle certezze, nell’andare avanti e nel continuare a vivere.
La memoria è uno stato d’animo, non un’esigenza.
È più facile giudicare che interrogarsi.
Non preoccuparti quando il sole cuoce i desideri o quando la pioggia lava le speranze. Non temere il vento che spazza i ricordi o il tuono che illumina il buio. Non scappare, cercando di disperdere l’ombra. Fermati e sentiti. Riconosciti. Amati.
È proprio quando pensi che non c’è più via di scampo, quando intravedi una brutta salita e immagini che sarà la rovina delle tue gambe, “che arriva una mano a sostenerti”, arriva una luce ad illuminarti. Arriva la consapevolezza di non mollare, arriva la grinta, mentre comprendi che c’è sempre un qualcosa, una possibilità, un qualcuno, la consapevolezza delle tue forze; ad aiutarti, a guidarti passo, passo per farti ricominciare di nuovo a credere, a vivere. Ed è allora che ti convinci davvero, che non puoi morire dentro, finché non smetti di respirare!
L’amore crea, frasi, frasi e parole che creano l’infinito, l’amore è il senso e non…
Riflettendoci per un bel po’, ho capito: noi non beviamo per dimenticare, noi beviamo per ampliare, un ricordo, un’emozione, un momento. Già, fondamentalmente, quando beviamo, tutte queste girandole di stati d’animo, si ampliano, diventando molto più nitidi e vissuti con molta più leggerezza. Poi però, passato l’effetto boomerang o meglio la “sbornia allegra”, il pensiero, il ricordo o l’emozione che ci affliggeva è sempre lì, che ci tormenta, forse anche in un modo o in una forma più tosta di prima. Ma che ci volete fare, siamo essere umani, è la nostra natura farci del male, è come se pensassimo, che per poter godere di un momento felice, prima, dovessimo provare dolore, e la questione mi rode, per il semplice fatto che non riesco a dare una spiegazione a questo comportamento. Però una cosa la so o meglio una certezza ce l’ho: non è questa la soluzione, non servono le piombe, non serve star male, l’unico modo per sconfiggere i momenti bui e avere dei momenti di felicità, sta nell’abbraccio delle certezze, nell’andare avanti e nel continuare a vivere.
La memoria è uno stato d’animo, non un’esigenza.
È più facile giudicare che interrogarsi.
Non preoccuparti quando il sole cuoce i desideri o quando la pioggia lava le speranze. Non temere il vento che spazza i ricordi o il tuono che illumina il buio. Non scappare, cercando di disperdere l’ombra. Fermati e sentiti. Riconosciti. Amati.