Susan Randall – Stati d’Animo
Preferisco la povertà della fame, e vivere con l’unica ricchezza vera: la mia anima!
Preferisco la povertà della fame, e vivere con l’unica ricchezza vera: la mia anima!
I pensieri della notte diventano quasi un mutamento genetico, uno ne inghiotte un altro e quello di prima divora il precedente. Si forma così una lunga coda di reminiscenze e facce, più o meno piacevoli, da ricordare prima che l’incoscienza prenda il sopravvento.
Alla donna che sono, tolgo le mani di dosso di chi vuole grattarle via i segreti e derubarle i misteri e le confessioni fatte a notte fonda e sottovoce, tra anima ed agonia. Alla donna che sono, evito le intenzioni incapaci degli inesperti che la rendono ‘cosà sotto strati di oscenità, gettando sotto al letto la lettera scarlatta che l’è bruciata sul petto. Alla donna che sono, sottraggo i colori sbiaditi, adeguandoli alle sue iridi per arrivare, in un tuffo, alle pupille che si dilatano e si restringono a seconda di luce e buio. Alla donna che sono, regalo più carne e ossa per rivestire le ferite e camuffare le ammaccature, quelle morali e quelle vere di un tempo, inferte da mani violente e decido di farla vivere di sussurri e bisbigli, ché gli urli sono laceranti e l’hanno sempre spaventata. Alla donna che sono, do la possibilità di desiderare di nuovo e di fare l’amore come lo sapeva fare, perché… beh, sarebbe un peccato non farlo! Alla donna che sono, tolgo la taglia dalla testa, come fosse stata un’assassina ed invece, quella morta ammazzata è stata proprio lei. Alla donna che sono, dedico parole in poesia, sempre, ogni giorno, per ricordarle come viva con la sua testa.
Con i pensieri in doppia fila a impedire ai miei sogni di partire.
Certe persone sono tossiche, nocive come il peggior dei veleni, anche la sola presenza può avvelenarti.
Sai sempre dove sei, almeno credi di saperlo, e poi sicura di sapere sempre dove sei? No, spesso mi trovo in luoghi che non conosco ma che vorrei conoscere, sfiorarli, posti meravigliosi, come il cielo, come le stelle e la luna, poi, poi mi guardo intorno e, non so dove sono, e forse mai mai saprò dove andrò! O forse si!?
L’amore è capace di andare dal paradiso all’inferno, e riuscire ad unire il sublime e…