Susan Randall – Stati d’Animo
A volte preferirei essere analfabeta, che leggere negli occhi di chi mente!
A volte preferirei essere analfabeta, che leggere negli occhi di chi mente!
Vivere o sopravvivere. Per stare bene bisogna essere pronti a cambiamenti radicali.
Non sempre riconosciamo nella strada giusta il percorso del nostro benessere interiore. A volte vediamo nel percorso della scelta giusta ciò che è universalmente riconosciuto giusto per il mondo ma nel nostro mondo la legge di gravità spesso ha leggi differenti. Dove il giusto ha un altro peso e massa, dove noi non siamo attratti nel centro di essa ma in un punto differente…e ci viene molto difficile staccarci da quel determinatopunto per scegliere di attaccarci altrove ed è in quel processoche qualcosa di noi si strappa e fa male terribilmente.Ecco perché fare spesso la scelta giusta può fare male.
Ci sono cose che sono nate per illuminarci e cose che ci fanno decadere nell’ombra, le prime come le altre, generalmente, sono causate dalla medesima essenza. Dovremmo imparare a godere della luce in sé e non della fonte dalla quale origina, sempre meglio del fitto buio; sono i ricordi che detengono, più o meno, questa funzione.
Ci sono incontri che sono più forti di ogni paura, di ogni “non voglio”, di ogni “non posso”. Ci sono persone che te le ritrovi dentro e neppure sai come dove e quando siano entrate, ma non puoi più toglierle dal cuore, perché sono il tuo cuore!
Esiste la dea dell’amore, quella della fortuna e poi esiste la dea della sfortuna. Le prime due direi proprio le ho conosciute di sfuggita ma proprio di sfuggita. Che in verità mi hanno solo sfiorata! Quella della sfortuna, cazzo non vuole proprio uscire da casa. Mia! Mi ha detto che le piace la mia compagnia!
Desiderare le stelle, l’irraggiungibile. Se fossi immortale, passerei l’eternità a rimpiangere la morte.