Mena Lamb – Stati d’Animo
Vivere o sopravvivere. Per stare bene bisogna essere pronti a cambiamenti radicali.
Vivere o sopravvivere. Per stare bene bisogna essere pronti a cambiamenti radicali.
Vorrei assomigliare ad un albero per accogliere nidi grandi e piccoli, per far riposare un viandante stanco, per essere guardato per la sua bellezza, per essere dipinto da mani esperte, vorrei essere il sole che scalda piccole creature infreddolite, che accarezza visi di bambini che giocano, che illumina i cuori chi di vive nel gelo, vorrei essere un gabbiano per volare libero negli spazi indefiniti del cielo, per poter respirare l’aria pura delle alte quote, per poter trovare nuove traiettorie del mio volare, ma non sono ne un albero, ne il sole, ne un gabbiano, sono solo me stessa, che riesce a contemplare tutto quello che la vita le offre e di questo la ringrazio.
Non cambio per gli altri. Non imparo a ferire perché sono stato ferito. Non vedo la strada sempre libera ma difficilmente la vedo piena e impraticabile. Posso regalare l’anima ma sicuramente alzo il prezzo a chi con l’inganno ha cercato di prendersi la mia.
I pensieri si accumulano, divenendo quanto le preoccupazioni, ed è come se non riuscissimo a governarli; vorremmo fare miliardi di cose contemporaneamente e sembra non poter riuscire. Eppure, non è così; questa è dedizione scrupolosa, è amore per se stessi, è voglia di far bene e riuscire. Questa è diligenza.
Le emozioni più belle si provano vivendo.
La paura è necessaria nel momento in cui ci porta a riflettere, ma diventa un danno quando ci frena.
Molte persone non provano vergogna per il semplice motivo che sono prive di valori e concetti primari su cui si dovrebbe basare la nostra vita. La “vergogna” è quel qualcosa che si prova nel momento in cui ci rendiamo conto di aver fatto errori e sbagli grotteschi e atti e azioni di basso livello. Purtroppo chi nella vita ricopre già un ruolo di “basso livello” non può conoscere questa sensazione!