Susan Randall – Stati d’Animo
Anche sotto la pioggia puoi vedere l’arcobaleno!
Anche sotto la pioggia puoi vedere l’arcobaleno!
E smettiamola con quest’animo da crocerossina che poi le piaghe le ritroviamo sulla nostra di pelle e sul nostro di cuore. Senza nessuno che ci pensi. Piantiamola col credere che le persone cambino. Di certo non migliorano come il vino, si rivelano per ciò che son sempre state. E non sarà, spesso, una bella sorpresa. Piantiamo un geranio in giuardino piuttosto. Darà più soddisfazione. Smettiamola col credere che certe azioni sono fatte con l’intento di attirarci. Chi ti ferisce non ti vuol mica bene, figurati se ti ama. E basta perdonare, a quello ci pensano i preti nelle confessioni. Bisogna alzare i tacchi ed andarse, ritrovare dignità propria e sorrisi. Non urlatelo l’addio. Risparmiate fiato per voi stesse. Almeno una volta.
Sono assai dispiaciuta per tutte quelle persone a cui non piaccio. Dispiaciuta perché dimostrano di non apprezzare valori come lealtà, schiettezza e coerenza. Poveri ipocriti.
La stupidità è un male nell’uomo che non riesco a sopportare e a volte si confonde con nomi che è meglio non ricordare!
Cala leggera la notte, come rugiada ti posi sull’anima, notte tu follia dell’amore, notte che svegli i sensi dell’anima, sei bella tu notte, nel tuo silenzio, notte mi perdo nelle tue braccia notte dopo notte, io vivo in te, nelle mie lunghe notti di sogni!
La testa è calda e le mani sono fredde. Già da questo dovresti capire che la testa va sempre per conto suo.
Non scandirò il tempo di un respiro, avvolta in candidi… sussulti vermigli, non lo farò. Non guarderò amanti solitari, non ruberò i sogni ai falliti, non lo farò. A pallide stelle, non carpirò splendore, ne emozioni, a lune ammiccanti, non chiederò assoli di sorrisi esclusivi, non lo farò. Ma ascolterò il pianto di un bambino, lo scorrere del tempo, il suono di una lacrima che scava solitudine.