Susan Randall – Stati d’Animo
L’invidia? Brutta malattia incurabile!
L’invidia? Brutta malattia incurabile!
Le parole non dette sono emozioni che danzano sotto la pioggia di un cielo grigio.
Aveva i miei stessi occhi, il mio sorriso, la mia solitudine. Avevamo la stessa voglia di veder sorgere il sole. Era la notte.
Non percepiscono, non comprendono, il loro istinto si è addormentato. Non coltivano, non hanno spirito, anche quando sono spiritosi. Con quella smania del “tutto e subito”, con presunzione si auto-eleggono a “soluzione” della tua vita. Prima ti amano, e poi t’insultano, prima ti bramano, poi ti disprezzano, perché non amano che con lo stomaco, tra tonfi e brividi che molti illudono. Questo è l’amore del nuovo secolo, del “devi amarmi” come un oracolo, mentre nel cuore un sentimentucolo, gli s’intravede con il binocolo.
Ti trovi a vivere una favola, ti trovi catapultata dentro un mondo dove improvvisamente tutto gira per il verso giusto. Assapori la pace, la serenità e la quiete dentro te… Una quiete che hai aspettato, sognato e che ti sei guadagnato con lacrime, delusioni e cadute. Ora alza gli occhi al cielo, asciuga l’emozione e vivi.
Fino a quando può durare un dolore che lacera l’anima? Se, come ritengono gli antichi filosofi greci, l’essenza di un’anima è immortale, allora ditemi, tutto questo non avrà mai fine?
Dopo una forte illusione segue sempre una delusione. L’importante è averci creduto, perché si è vivi se si sogna, anche se poi la realtà ci sveglia urlando.