Susan Randall – Stati d’Animo
Penso, penso e ripenso, meglio se non penso, che ogni volta che penso litigo con il cervello!
Penso, penso e ripenso, meglio se non penso, che ogni volta che penso litigo con il cervello!
Quando sei sola è che i ricordi prendono forma, quanti, quanti ricordi, belli brutti, e rimpianti? No, nessun rimpianto o forse si!? Forse, quel forse che ti chiedi, chissà se avessi scelto diversamente chissà se la mia vita avrebbe preso un altra strada ed ora resta quel chissà sospeso nei ricordi del chissà se avessi preso un altra strada, chissà! E muore nell’anima quel chissà, e non esiste chissà se, esiste adesso, tu e la tua vita, fatta di ricordi!
In fondo che vuoi che sia la vita? Poco più di un gradino da salire!
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po’ di divertimento.
La malinconia, uno stato d’animo che a volte uccide, che a volte ti porta via.
Solo perché il mio involucro è intero non vuol dire che dentro non sia a pezzi.
Quando qualcuno a cui tieni ti delude, ricorda che il tempo non cancella la delusione ma alleggerisce soltanto il dolore. Stai pur certo che quella delusione non la dimenticherai mai.