Susan Randall – Stati d’Animo
È bello perdersi nella semplicità dell’arcobaleno.
È bello perdersi nella semplicità dell’arcobaleno.
Di giorno incontro e parlo con molte persone, ma le conversazioni più interessanti le faccio sempre di notte con me stesso.
Sognare certe volte fa davvero male… ti rovina la vita e la realtà, ti influenza nelle scelte da fare, certe volte ti illude anche… o è solo un modo che ti dice destino su cosa fare nella vita? Tentare e riprovare ancora una volta con eventualità di ricadere oppure vivere come fan tutti a occhi chiusi? Quale la scelta migliore da prendere?
A volte vorrei avere la saggezza di mia nonna, l’esperienza di mia mamma e la spensieratezza di una bambina.
Penso al passato perché non riesco a vedere un presente.
Là dove il buio decanta, l’immaginazione inventa.
A quanto pare non sono fatta né per essere amata né per ricevere affetto. Sono destinata a spinger via chiunque provi ad abbracciarmi, e a spostare lo sguardo appena qualcuno mi prende per mano e sorride cercando i miei occhi. Nessuno insiste con me, non valgo la pena di riprovarci. Bisogna avvicinarsi piano o mi spavento, non demordere se al primo tocco mi allontano e ritentare una seconda, terza, quarta volta, e a ogni tentativo rimarrò sempre più vicino, fino a quando sarò io stessa ad avvicinarmi. Nessuno lo capisce però, se ne vanno subito tutti. Sono sbagliata io che non mi lascio andare con facilità. Sono sbagliata io a credere che qualcuno lotti ancora per l’amore. Sono sbagliata io, perché non ne merito nemmeno un po’.