Susan Randall – Stati d’Animo
Poi ti stanchi, ti stanchi di parlare, intanto sai che nessuno ti capirà mai!
Poi ti stanchi, ti stanchi di parlare, intanto sai che nessuno ti capirà mai!
Nei rapporti personali non esistono sfumature, solo il bianco e il nero. Di solito ci si affida alle sfumature per mascherare gli errori del passato o per mistificare scelte che potrebbero fare del male in futuro… i colori – mai sfumati! – esistono quando sei felice, li vedi dentro e fuori di te… oggi sono in bianco e nero.
Io mi ritrovo, adesso, in uno sbaglio e nella catastrofe più totale mi riconosco, mentre guardo il mio riflesso nello specchio sorrido.
Spremersi come un limone ed arrivare che non c’è più una goccia di succo. Andare costantemente a duecento all’ora, e improvvisamente essere costretti ad arrestare la marcia. Andare al limite della scarpata e mettere anche un piede dentro. Pensare di avere un carro armato e ritrovarsi con una spada di plastica. Voler fare tutto e subito, pur sapendo che è meglio fare una cosa per volta. Metterci il cuore, l’anima, tutto se stesso, senza considerare che non bisogna esagerare. Errori di valutazione… Il Signore ci assista.
E ritornano quei momenti in cui il tempo si ferma, sembra quasi che dentro noi nulla si muova, anche se fuori tutto trascorre. Come quando da piccoli, in automobile, ci sembrava che la vettura fosse ferma con il suo motore acceso ed eravamo convinti di vedere correre gli alberi, le case o le colline. Sono percezioni. Capitano.
Se le cicatrici che porto sono medaglie, a buon diritto potete chiamarmi generale!
Cosa me ne importa di tutta quella gente che parla e giudica quando di me conosce a malapena il mio nome. Mi basta avere accanto quelle pochissime persone che mi conoscono veramente per come sono. E mi stimano. Il resto per me è solo “rumore”!