Susan Randall – Stati d’Animo
Non credevo che la fragilità fosse una colpa, ma allora perché questo senso di “colpa” non mi abbandona mai?
Non credevo che la fragilità fosse una colpa, ma allora perché questo senso di “colpa” non mi abbandona mai?
MI sento soffocare come un perizoma di strass tra le chiappe di un ippopotamo.
Oggi sono mortalmente stanca di tutto ciò che mi tormenta. Spero di esserlo anche domani, Dio mi avrà donato un’altro giorno.
Et ventis adversis (anche con i venti contrari).
Non esiste una persona che sia più schiava di colui che si sente libero senza esserlo.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.