Susan Randall – Stati d’Animo
Stasera voglio ubriacarmi d’infinito.
Stasera voglio ubriacarmi d’infinito.
Ti ricorderai dei tempi che sono stati nel momento in cui guardarli non farà più male. Amerai incondizionatamente i sogni e le paure che hai elaborato nella mente. Ma non dimenticherai il dolore e tanto meno la tua rinascita. Te la ricorderai così bene da fare in modo che i tuoi passi siano più decisi e farai in modo che la tua persona si soffermi sempre meno laddove non ha basi per restare.
È come se quando scrivo fossi una persona e quando leggo ciò che ho scritto un’altra, ma ciò che è peggio è che chi legge non conosce chi ha scritto e non comprende la sua scrittura, solo nel bere e nel pensare ridivento uno.
Non so stare nelle righe perché trabocco.
A volte sento il desiderio di voler cambiare quel lato che parecchi non apprezzano; la mia sincerità. Ma pensandoci bene, non sono io quella “sbagliata” ma tutte quelle persone che amano la falsità.
Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse. “Spacco pietre” rispose il primo. “Mi guadagno da vivere” rispose il secondo. “Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.
Ogni volta che mi chiedono, come va? Come stai?, la mia risposta è sempre la stessa, Bene! E sarà sempre la stessa, perché piangersi addosso o farsi compatire è come darsi il colpo di grazia, è come darsi in pasto agli squali, perché ricorda che chi ti compatisce sta gioendo del tuo dolore! Solo lottando ti puoi salvare!