Susan Randall – Tristezza
Poveri sono e poveri resteranno coloro che l’amore feriscono, poiché non sanno che nella solitudine periranno!
Poveri sono e poveri resteranno coloro che l’amore feriscono, poiché non sanno che nella solitudine periranno!
Nel momento il cui perdiamo il nostro punto di riferimento ci sentiamo spaesati.
È vero… è più forte il bene, non bisogna disperare, arriverà il giorno in cui potremo prenderci la nostra rivincita su furbi ed arroganti. Resta solo un dubbio: ci saremo o nel frattempo saremo morti di crepacuore?
L’amore non sceglie la ragione, l’amore segue il senso l’unico senso che conosce l’amore.
Cosa scaturisce la tristezza? Null’altro che il ricordo della felicità vissuta!
Anima vagabonda, tu passeggi come nuvola leggera negl’infiniti cieli, tu anima vagabonda, che cerchi un porto per le tue radici, tu che flutti leggera, vestiti di colori d’arcobaleno, e vaga vaga senza paura nei cieli infiniti, tu anima vagabonda che cerchi nuove distante, in te anima vagabonda vive l’infinito, in te il volo leggero di un gabbiano, in te l’amore infinito ‘ di un arcobaleno, vestiti tu anima vagabonda indossa i colori più belli e vaga nei cieli infiniti, vola leggera anima vagabonda non temere l’infinito, tu, tu che cerchi disperata un porto per le tue radici, tu anima vagabonda che radici cerchi e radice non sei!
Che cos’è il dolore? Una sensazione che non vuol cancellarsi, una sensazione ambiziosa.