Susan Randall – Tristezza
E, poi ti chiedi, quanto, quanto tempo è, per sempre!
E, poi ti chiedi, quanto, quanto tempo è, per sempre!
Perdona sempre i tuoi nemici, non esiste miglior vendetta!
Avere paura ricade nella normalità della vita, ma vergognarsi mai!L’importante è abbracciare il coraggio e camminare!
Esistono pensieri continui, che ti uccidono l’anima senza che nessuno se ne accorga.
Cos’è questa fragilità sempre più frequente?Forse solo paura che mi lascia senza respiro, paura di illusione, paura di morire dentro, paura di promessa, una promessa persa nel vento. salvami se vuoi, svegliami e lascia che la mia fragilità non sia più così frequente, ti prego, salvami da te!
Com’era facile da piccola far sparire i dolori. Mi sedevo in un angolo per terra e abbracciavo le mie ginocchia, poi piangevo. Un pianto disperato e liberatorio. Alla fine si tirava su il naso e si pensava: beh, non sarà la fine del mondo. Adesso è tutto maledettamente complicato, così complicato che preferisci pensare che sei troppo grande per abbracciare le tue ginocchia, invece di ammettere che adesso, non sei più in grado di tirare su col naso e andare avanti.
Mi sforzo a non piangere più per te, ma sai cosa accade? Accade che se non verso le lacrime al momento giusto, quando iniziano a rigarmi il viso ne scorrono il doppio.