Susan Randall – Tristezza
Mi hai regalato una rosa, ma avevi dimenticato di toglierne le spine, il bocciolo si è aperto, i petali son caduti, le spine son rimaste.
Mi hai regalato una rosa, ma avevi dimenticato di toglierne le spine, il bocciolo si è aperto, i petali son caduti, le spine son rimaste.
Sdraiato sul letto, sentivo il mio cuore battere forte. Era un suono triste.
Aspetterò che il domani lavi via dagli occhi quegli interminabili minuti persi da una lacrima.
Dopo la sofferenza, arriva sempre una luce che illuminerà il tuo nuovo cammino.
Il silenzio non è altro che un canto senza voce.
Ci guardiamo nello specchio. Gli occhi infossati e arrossati ci dicono qualcosa che preferiremmo ignorare. Ci giriamo dall’altra parte perché siamo troppo tristi per ammettere di essere tristi.
Ognuno vive il dolore a modo suo: quello che per me è superficiale, per un altro potrebbe essere letale.