Susan Randall – Tristezza
C’è sempre un nuovo inizio. È il bel fine che non c’è mai.
C’è sempre un nuovo inizio. È il bel fine che non c’è mai.
Seduta alla deriva, del mare, i miei occhi chiusi, immagino, immagino una barca, un po’ dandone il senso alla mia vita, una barca a vela senza vento, senza direzioni, seduta mi soffermo su quel pensiero, nessun vento arriva alla deriva dei pensieri, ma io vedo e sento, il desiderio accrescere, io, una barca a vela in cerca del vento, pronta a spiegare le mie ali, verso un amore tanto desiderato, Vita tu, donami il vento e conducimi nell’infinito mare, prendi il mio tormento e conducimi, come il vento conduce la barca, tu vita tu che sai il senso dei miei pensieri, ed io son nulla senza lui e lui è nulla senza me, conducimi ancora, nel suo respiro!
Se ce la fai senza di me, dovrò imparare a fare come te.
Sono sicuro di non aver mai sofferto in vita mia, ne sono certo. Forse quando ho toccato il cielo con un dito e ho sentito la carezza di Dio e subito dopo mi sono ritrovato a terra da solo, e tutte le persone a cui tenevo di più mi hanno ignorato, beh si forse quella volta…
Le parole non finiscono mai. Finisce la voglia di dirle, di ripeterle, per l’ennesima volta.
La tristezza è una spina nel cuore che va tolta da soli: senza l’aiuto di nessuno. A volte, però, fa davvero male.
Qualche granello di dolore resta sempre incastrato tra le dita.