Susan Randall – Tristezza
C’è sempre un nuovo inizio. È il bel fine che non c’è mai.
C’è sempre un nuovo inizio. È il bel fine che non c’è mai.
Se vuoi vivere al meglio il tuo presente, quella chiave arrugginita dei ricordi tristi buttala via e fai del tuo adesso la vera ragione per esistere.
A volte è difficile sopportare le batoste. È difficile vedersi a terra e continuare a lottare. Perché l’ultima cosa che vuoi è rimanere abbattuta, perdere la speranza. E ci vuole coraggio, un immenso coraggio, per scegliere di continuare a sorridere. A sorridere mentre ti piange il cuore.
La depressione bussa sempre alla porta prima d’entrare, l’importante è non aprirle.
Mi hanno sempre insegnato ad esser forte, a non piangere quando cadevo a terra o mi sbucciavo un ginocchio.Mi ritrovo ad essere grande, ad avere pianti accumulati, e a sentire il bisogno di lacrimare anche davanti ad un maledetto film.
L’odio ti divora, ti consuma, ti lacera la carne, si prende tutto anche il tuo io.
Il dolore è la svolta, la torpedine che scuote un coraggio prima sopito e la volontà di riscattare, in qualche modo, chi ha lottato comunque, pur sapendo che non ce l’avrebbe fatta.