Susan Randall – Vita
È sempre una lotta continua per sopravvivere la quotidianità. Mentre la speranza vive nel cuore sperando in un giorno di arcobaleno!
È sempre una lotta continua per sopravvivere la quotidianità. Mentre la speranza vive nel cuore sperando in un giorno di arcobaleno!
Selinità un cumulo di assurdi desideri che a notte in sofferte dormiveglie, si addensano in nostalgici ricordi di luoghi e tempi lontani per dissolversi al primo mattino, nella tenue luce filtrata da una nube appesa a ciocche ai quattro angoli del cielo. Selinità. Assoluta discrepanza tra volere e potere.
Forse, a volte, le parole servono di più a chi le scrive, nell’ingenua speranza che la morte freni la sua corsa, e gli dèi (o chi per loro) rinsaviscano.
L’innocenza cominciò cor prim’omo, e lì rimase.
Lì c’era la mia vita, fatta di piccole cose. Un cane che corre, il vento fra gli alberi, il sudore della fatica. Lì c’era casa mia, abitata da antiche persone. La nonna che cucina, lo zio che ara i campi, il nonno che impreca qualche santo. Lì c’era tutta la mia vita, era semplice, e mi piaceva proprio così.
Nel silenzio di un’ultima carezza, può essere donata l’intensa saggezza di una vita. Nel ricordo di antichi insegnamenti ognuno affronta la sua strada; non con paura vanno intraprese nuove vie, ma con la certezza d’esser guidati da un amore immortale: quello per la vita.
Ogni nostro limite è un muro costruito con la fatica.