Susan Randall – Vita
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
Quando mi chiedono a cosa servono le parole, rispondo, servono per non morire dentro.
La solitudine da voce all’anima.
Libertà è nascere e poter dire un attimo prima di morire, “è stata dura, ma ho vissuto la mia vita fino all’ultimo respiro”.
Se colori i tuoi sogni, se dipingi i tuoi sentieri, se fai volare i tuoi pensieri osando ogni giorno, la tua vita non sarà anonima ma visibile anche agli scettici.
Se ci penso bene di “sliding doors” ne ho avute veramente tante nella mia vita. E pensandoci anche meglio sembra che alla fine io abbia preso sempre la porta sbagliata.
Il mio star male sta bene così.
Arriva la sera, e le fatiche diventano silenzio, e il silenzio vociare di pensieri che si affollano nella mente. Starei bene anche se la vita fosse fatta solo di sere, perché è in questo vociare e in questo silenzio che ritrovo me stesso, quell’io perduto, sopraffatto dall’ego e plasmato da un tempo senza più attimi.