Susan Randall – Vita
La nostra vita è sempre sospesa e aleggiante tra l’essere ed apparire.
La nostra vita è sempre sospesa e aleggiante tra l’essere ed apparire.
Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.
Quando dell’incompetenza se ne fa una virtù, siamo all’apoteosi dell’idiozia.
Tante volte mi hanno detto che sarebbe successo e io ho aspettato. Ho aspettato a braccia conserte. Aspettare il merito (o ciò che si merita) è la misura della giustezza e le braccia conserte mi sono sempre sembrate la misura più giusta per aspettare ciò che è meritato. Eppure, quelle braccia conserte, spesso, sono divenute il demerito di aver atteso perché la misura del merito non è né il rigore e né la verità.
Hanno un bell’essere stupide le parole dello sventato: esse, a volte, sono sufficienti per confondere l’intelligente.Di lunga durata non c’è nulla al mondo, e anche la gioia, nell’istante che tien dietro al primo, non è già più tanto viva.
“Carpe diem” è a volte saper semplicemente “respirare” un tramonto col cuore.
Era fantastico il modo nel quale mischiavi il tuo volto con sorrisi e delusioni, non sapevo come facevi ma non m’interessava. Le migliori cose non hanno spiegazione e se mai ce l’avessero potrebbero perdere il proprio fascino, come nasce un’arcobaleno? Così non mi ero mai chiesto cosa ti passava per la testa quando passavi dalla disperazione alla follia di sentirti felice.