Susanna Fabozzi – Stati d’Animo
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
E quando il cambiamento diviene un’esigenza, significa che tutto quello che l’anima indossava fino a poco fa, le sta decisamente stretto e necessita di vestirsi di nuove emozioni e sensazioni della giusta taglia.
La noia non mi appartiene e sai perché? Sono troppo folle, ribelle e soprattutto matta!
Essere positivi oggi è stare appiccicati a uno specchio senza ventose in. Verticale.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
È come se dentro di me avessero liberato un bambino con una latta di vernice nera, un pennello e troppo entusiasmo.
Cristo, pensò, la gente ha intestini, bocche, polmoni, orecchie, ombelichi, organi sessuali, e capelli, pori, lingue, a volte denti, e tutte le altre parti unghie, ciglia, dita dei piedi, ginocchia, pance. C’era qualcosa di estenuante in tutto questo. Perché nessuno se ne lamentava?