Susanna Fabozzi – Stati d’Animo
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
I passi del cuore sono sempre lenti per non affaticare l’anima nella sua infinita fragilità.
Arrivi ad un certo punto che alzi delle mura gigantesche intorno a te, il cuore ti diventa un piccolo iceberg, la diffidenza dilaga insieme alla strafottenza e fai o dici cose che una volta non avresti mai pensato, cose che non ti appartengono, e per uno strano scherzo del destino si colpisce sempre chi non centra nulla, ed è qui che capisci che non 6 più tu a controllare questa armatura ma è lei che comanda te.
Molti dicono che reprimere o nascondere un’emozione è come uccidere un pezzo di vita, allora io mi posso reputare già morto!
Dopo tante fregature capisci che essere buoni con la gente “falsa” non ripaga mai.
Si dice che “non può piovere per sempre”, ma io non temo la durata, per me la parte più difficile è il temporale.
Vorrei essere l’universo, e annegare nella consapevolezza di me stesso.
Nel silenzio della notte odo il frastuono del mio cuore. Il buio avvolge la mia anima e mi smarrisco nelle tenebre, mentre cerco un senso alla tua assenza, e non mi do pace.