Patrizia Luzi – Stati d’Animo
Ci sono giornate che finiscono male e altre che iniziano peggio.
Ci sono giornate che finiscono male e altre che iniziano peggio.
Sei forte quando ti lasci andare alle emozioni e tiri fuori tutto quello che hai dentro. Sei forte quando “cancelli” quella parte di te che ti eri costruita per renderti invulnerabile al dolore e piangi. Sei forte perché chi piange sa anche ridere di gusto.
La mente a volte è strana, s’inerpica per vie inspiegabili o si nasconde vigliacca, così non puoi che seguire il cuore.
Nessuno studio o ricerca potrà mai analizzare, esaurientemente, le infinite sfaccettature e emozioni nascoste nei meandri dei sentimenti che albergano nell’animo umano.
Nel mio immaginario non c’è solo il compimento, c’è la tensione, lo spasmo, il prolungare, il confondere il piacere con una piccolissima punta raffinata di dolore, il rimandare, il fermarsi, il soffermarsi, l’imbarazzarsi, restare senza parole, restare preda. La mia voglia di dare, in realtà, è una forma di drastico egoismo, non è neppure, semplicemente, ricevere, ma è usurpare, rubare e depauperare. È un cavallo legato al giogo costretto a fare il giro, imbrigliato com’è, ma che s’incazza e s’imbizzarrisce e vuole scalciare. Tradurre ogni pensiero in parola mi è difficile; sono come il cavallo, con i paraocchi, non so dove me ne vado, vado perché mi sento tirare.
Non sempre, il posto in cui ci troviamo, è lo stesso in cui vorremmo esserci.
Non c’è nulla di ridicolo in un’emozione spontanea, il ridicolo è chi se ne prende gioco.