Pasquale Maisto – Stati d’Animo
Il sole bussò alla porta dell’infinito e il giorno discinto, posata la veste, indossò la notte.
Il sole bussò alla porta dell’infinito e il giorno discinto, posata la veste, indossò la notte.
Può una goccia d’acqua sentirsi marePuò un granello di sabbia credersi montagnaSi perché io mi sento ReSe sono accanto a te.
In un abbraccio i cuori sono avvicendati in un piacevole scambio di tepore.
Non bisognerebbe mai ammalarsi di aspettative. Le aspettative generano i tormenti e i tormenti generano il dolore.
Il vero incanto è guardare il mondo con le lenti magiche di un bambino.
Ho capito che bisogna sempre credere in qualcosa come ad esempio se stessi, e basarsi alle proprie forze per andare avanti e se hai bisogno d’amore cercalo nel tuo cuore perché li troverai quell’amore di cui hai bisogno.
Mi piacciono le persone che parlano non che si nascondono. Mi piacciono quelle che ti guardano mentre lo fanno senza abbassare lo sguardo. Mi piacciono le parole dirette e chiare non quei rigiri di parole che danno solo l’impressione che tu voglia pararti il culo.