Angelica Horus – Stati d’Animo
Come un abisso. Come un fuoco. Come una vertigine.
Come un abisso. Come un fuoco. Come una vertigine.
Forse anche domani sarà come oggi, un’altro giorno in attesa del giorno peggiore.
Il vento degli insulti porta con sé sempre una giusta soddisfazione.
Cerco di colmare i solchi delle mie ferite poetando ciò che mi ha graffiato l’anima, pur sapendo che dovrò versare molte lacrime affinché da un arido solco nasca di me, un nuovo fiore.
– “Perchè continui a raccontarmi quello che ti succede? Perchè senti questo irrefrenabile bisogno di comunicarmi sempre tutto quello che hai passato?”- “Perchè se non ne parlo con qualcuno, non posso rivivere determinate esperienze e quindi mi sembra di non averle mai vissute… “
Non sono nata per le conclusioni io. Per quelle che fanno male. Per le chiusure. Sono piena di punti interrogativi, fatico ad infilarci le virgole in una storia. Figurati se siglo tutto con un punto.
L’omologazione non mi appartiene.