Rossella Mani Sul Cuore – Stati d’Animo
Ho lette molte favole, non credo d’aver dimenticato il finale, credo solo di non aver compreso chi fosse il principe e chi il mago cattivo.
Ho lette molte favole, non credo d’aver dimenticato il finale, credo solo di non aver compreso chi fosse il principe e chi il mago cattivo.
La notte più lunga e difficile è attraversare il buio che abbiamo dentro. L’alba potrebbe non arrivare mai.
Le feste sono più sentite da chi di feste soffre che da chi di feste festeggia e gode.
Il rispetto è la base dell’amore ed essa è l’inizio della passione.
Sono quella che vorrebbe mettersi in gioco, ed invece finisce sempre col mettersi in salvo.
Io son lo specchio di me stessa, sempre lì e sempre simile a me stessa.
Ho provato ad essere ed ad avermi. Monotòno, monosillabica. Un soliloquio imbastito con la me più profonda, a fondo, sprofondata. Dislessica emozionale, con i “ti odio” scritti al posto dei “ti amo”, lettere grandi e piccole, con il disagio e l’imbarazzo di parlarne. Corretta solo in letti di fortuna, ansimata, asmatica. Diaframmatica. Non so confessarmi. Non so assolvermi. Eucarestia che si fa carne e non parola.