Susanna Scarlata – Silenzio
Non lo senti questo silenzio. Questo mio far finta di ascoltare. Chiusa in un pensiero che riesce solo ad andare altrove.
Non lo senti questo silenzio. Questo mio far finta di ascoltare. Chiusa in un pensiero che riesce solo ad andare altrove.
Sono qui, solo per te. Quindi se vuoi accarezzami, fammi sentire le tue dita sulla pelle. Trasmettimi piacere con i tuoi respiri. Lingue che si incontrano, si legano. Occhi socchiusi. Mani che si incrociano e si perdono tra le forme dei corpi. La notte passa ma tu resti dentro me. Nel corpo. Nella testa.
Ho spesso rimpianto le mie parole, mai il mio silenzio. Il mio silenzio ha detto più cose delle mie parole!
Il silenzio e saggio, fatto per i saggi, il tacere e fatto per gli ignoranti.
Quante cose può dire il silenzio, tipo sto bene e non voglio interrompere rompere questo incantesimo. O forse, sono a disagio, avrei voglia che tu mi abbracciassi, vorrei che tu mi dicessi qualcosa di carino, sono furiosa e devi lasciarmi stare. Il silenzio è impegnativo, non tutti ne colgono il significato, ecco svelato il mistero per cui molte persone scelgono di restare da sole.
Tra le note del silenzio senti vibrare le parole di chi ami, emozioni che vivono dentro assopite dal rumore della vita, ma non morte. Come fenice rinascono quando la malinconia si accende e le ceneri cominciano a bruciare.
Esistono essenze che sono mancanze; il silenzio è mera assenza di rumore, il buio è solo assenza di luce, io sono semplicemente assenza di lei.