Susanna Scarlata – Vita
E sono frammenti che restano. Si conficcano nella pelle e lentamente nell’anima affondano.
E sono frammenti che restano. Si conficcano nella pelle e lentamente nell’anima affondano.
Sotto la terra c’è nascosto un libro, non cercarlo. Ci sono scritte le regole di un gioco stupido: la vita!
Non ho mai chiesto nulla alla vita, se non il diritto di viverla come voglio.
Non sono convinta che il tempoguarisca completamente le ferite…Si rimarginano, certo;Ma la cicatrice è indelebile ea volte fa più male vederla li,rispetto ad avvertire il doloredi quand’era ancora aperta…Un segno rimasto sulla pelle, un ricordo rimasto nella memoria…
Si è osservata male la vita se non si è vista anche la mano, che, dolcemente, uccide.
Bisogna avere l’umiltà e la pazienza di ricominciare da zero per trovare la soluzione al “problema”.
Mio padre era un creolo, suo padre un negro, e suo padre una scimmia; la mia famiglia, mi sembra, è cominciata dove la tua è finita.